Ruolo

Oltre a quanto si fa già attraverso i noti canali diplomatici e formali, abbiamo maturato l’esigenza di uno spazio europeo di cooperazione culturale internazionale in cui elaborare idee per contribuire a mettere in scena la Strategia europea e allo stesso tempo assicurare che gli individui e le organizzazioni coinvolte ne traggano beneficio.

La nostra organizzazione Culturally.eu rappresenta questo spazio e in sintesi:

  • funge da laboratorio di hacking (*)e da agente provocatore;
  • tiene alta l’attenzione dei soggetti preposti verso questo quadro europeo considerato cruciale per rafforzare l’UE sia internamente che come attore globale;
  • chiama a raccolta e organizza gli attori nazionali rilevanti (**) per co-creare e contribuire alla concretizzazione della Strategia europea per le relazioni culturali internazionali;
  • li supporta in modo organico per cogliere al meglio le opportunità di sviluppo, internazionalizzazione e finanziamento offerte nell’ambito della Strategia;
  • li coordina per essere più incisivi e influenti nel processo politico di riferimento.

In particolare attraverso attività di:

  • advocacy: fungendo da piattaforma di policy-formulation e policy-advice sul tema in ambito locale, nazionale ed europeo;
  • ricerca e progetti: fungendo da laboratorio di ricerca e di progetti transnazionali;
  • comunicazione ed eventi: fungendo da aggregatore di una comunità dedicata, da propulsore di una narrativa ad hoc e da promotore di formule innovative di incontro e di confronto sul tema.

Fornendo tra l’altro:

  • interazione operativa immediata con reti europee ed internazionali di riferimento;
  • visibilità e partecipazione attiva nelle attività promosse insieme ai partner europei ed internazionali;
  • partecipazione diretta al processo di policy shaping dell’UE sull’argomento, diventandone così fattore condizionante all’interno e anticipatori all’esterno;
  • partecipazione attiva alla promozione e alla valorizzazione sulla scena globale della creatività e della consistenza culturale tipicamente insita nel patrimonio e nel comparto produttivo culturale italiano;
  • modi per rafforzare le eccellenze produttive e territoriali italiane, rivitalizzandone l’identità culturale, mettendoli in rete e sviluppandone le opportunità di mercato nel settore culturale sulla scena europea e globale.
(*) Hacking è qui adoperato nella sua accezione più generica, riferita a ogni situazione in cui è necessario far uso di creatività e immaginazione nella soluzione di un problema;
(**) Istituzioni filantropiche, istituti e fondazioni bancarie, fondazioni private, società di consulenza rivolte al pubblico, fondi, operatori culturali, PMI interessate ad internazionalizzarsi, grandi imprese interessate a: accedere a mercati attraenti ma complicati; modalità alternative per ampliare e/o diversificare il proprio business in mercati già battuti; fini di Responsabilità Sociale d’Impresa. Etc.